PROTOCOLLO D’INTESA
per la costruzione di un:
PATTO DI QUALITÀ SULLE POLITICHE DI ACCESSIBILITÀ TURISTICA DEL
TERRITORIO
PREMESSO
CHE l’accessibilità è un concetto in continua evoluzione e che dalle
prime tappe storiche (risalenti ormai a diverse decine di anni fa) ha
visto la nascita e la diffusione sempre più ampia di linee guida e buone
prassi in vari ambiti (progettuali, informatici, congressuali,
bibliografici, metodologici nonchè nei campi dell’associazionismo e
della cooperazione):
- 1988 inizio ufficiale della campagna europea “Turismo per tutti” con
pubblicazione nell’89 del report Tourism for All
- 1990 prima conferenza europea “Tourism for All in Europe”
- 1993 seconda conferenza sul tema “Tourism for All in Europe”
- 1996 BIT, convegno “A.A.A. 30 milioni di turisti europei offresi –
Problemi e prospettive del turismo per disabili”
- 1996, convegno “Strategie e opportunità per un turismo accessibile”
- 1997 nascita del comitato nazionale “Si, viaggiare…Turismo per tutti”
- 1997 progetto “Italia per Tutti” su iniziativa della Direzione
Generale per il Turismo del Ministero delle Attività Produttive (nascita
sito www.italiapertutti.org; pubblicazione di un vademecum del turista
con bisogni speciali e di un documento dal titolo “la qualità
dell’accoglienza dei turisti con bisogni speciali”)
- 1997 il W3C (World Wide Web Consortium) lancia la Web Accessibility
Iniziative (WAI) che si occupa di definire le linee guida
sull’accessibilità del Web
- 1999/2001 Progetto STARe-Servizi Turistici per l’Accessibilità e la
Residenza confortevole dell’ENEA
- 2000 nasce l’Associazione Si può – Laboratorio Nazionale sul Turismo
Accessibile
- 2001 l’INAIL promuove il servizio SuperAbile
- 2001 Progetto “Parchi per Tutti: fruibilità per un’utenza ampliata”
con realizzazione sito www.parchipertutti.it e pubblicazione “Linee
Guida per gli enti di gestione dei parchi nazionali italiani”
- 2004 Progetto C.A.R.E. – Città Accessibili delle Regioni Europee, a
cui l’Assessorato al Turismo dell’Amministrazione Provinciale di Pesaro
e Urbino ha aderito
CHE il turismo è accessibile quando servizi e strutture sono in grado di
assicurare ai clienti con esigenze speciali (come anziani, disabili,
persone con allergie e con problemi dietetici, mamme in stato di
gravidanza e con passeggini, stranieri, persone con ridotta e/o
temporanea difficoltà motoria, etc.. ) un'adeguata fruizione del tempo
libero e della vacanza.
CHE progettare un’offerta turistica nell’ottica dell’accessibilità e
della sostenibilità significa valorizzare le diversità, considerare la
complessità dell'uomo e rivolgersi al maggior numero possibile di
clienti
CHE esiste in Italia un quadro normativo ben delineato sia in materia di
abbattimento delle barriere architettoniche che dell’usabilità dei siti
web
CHE l’accessibilità e la fruibilità sono requisiti di qualità per ogni
servizio e che oltre a rispondere in maniera adeguata alle esigenze
specifiche delle persone con bisogni speciali, aggiungono comfort e
sicurezza per tutti
CHE oggi il turismo accessibile costituisce una cospicua fetta di
mercato in espansione alla quale viene dedicata una sempre maggiore
attenzione a livello nazionale ed internazionale da parte dei vari
soggetti operanti nel settore
CHE i territori della Comunità Montana “Catria e Cesano” e della
Comunità Montana del Metauro costituiscono un complesso di straordinario
valore sotto il profilo sia ambientale, sia culturale che paesaggistico:
il Parco Storico Culturale Alta Marca
CHE l’anno 2007 è l’Anno Europeo delle Pari Opportunità
CONSIDERATO
CHE dall’indagine condotta sull’intero territorio del G.A.L.
Flaminia Cesano (come previsto dal progetto “Turismo Accessibile? Si!
Grazie.”), finalizzata ad indagare i punti di forza e di debolezza
dell’offerta turistica dell’area in questione nei confronti delle
persone con bisogni speciali, sono prioritariamente emerse le seguenti
criticità:
1) nel territorio non vi è ancora piena consapevolezza del segmento di
mercato rappresentato dai turisti con bisogni speciali, per cui gran
parte dell’offerta turistica non considera il turismo accessibile come
opportunità di crescita economica
2) carente conoscenza sulle principali modalità di accesso ai canali di
finanziamento (pubblici e/o privati)
3) sensazione di solitudine nei confronti delle Amministrazioni
Pubbliche e delle Agenzie di promozione turistica
CHE tutti i soggetti partner del progetto “Turismo Accessibile? Si!
Grazie.” hanno concordato di utilizzare il metodo della concertazione ai
fini della definizione di un quadro strategico di tutela e
valorizzazione del territorio incluso nel GAL Flaminia Cesano
CHE dal dibattito del 1° Forum territoriale (5 dicembre 2006) è emersa
la necessità di “fare sistema”, considerata la strategia di
implementazione da attuare per migliorare l’offerta turistica del
territorio
CHE il Consorzio Alta Marca Turismo (partner del progetto “Turismo
Accessibile? Si! Grazie.”) ha avviato sul territorio del G.A.L. Flaminia
Cesano un processo per la creazione di un vero e proprio “Marchio di
Qualità Territoriale” pubblicando nel mese di Dicembre 2006 il “Decalogo
della Qualità per l’accoglienza turistica Altamarca Turismo” a cui le
imprese turistiche e le imprese di commercializzazione del prodotto
tipico possono liberamente aderire
CHE il Consorzio Alta Marca Turismo, in qualità di unica struttura
consortile riconosciuta per operatori turistici del territorio del
G.A.L. Leader Flaminia Cesano, ha la facoltà di rappresentare nel
momento della sottoscrizione del Protocollo le imprese turistiche che
tramite delega le hanno affidato tale incarico
CONDIVISO
L’OBIETTIVO di elevare la qualità del prodotto turistico del territorio
in linea con i principi della sostenibilità socio-ambientale e del
turismo responsabile e accessibile
IL PRINCIPIO secondo cui l’accessibilità per tutti implica il concetto
di “rete” fra professionalità diverse che progettino e colleghino
aspetti diversi dell’offerta turistica secondo criteri universali (ossia
per un’utenza ampliata)
CHE per far ciò i soggetti decisivi concretamente responsabili (le
imprese turistiche, gli Enti Locali, le Amministrazioni Pubbliche e i
privati) sono chiamati a “fare sistema”
L’IMPORTANZA della costruzione del “Patto di Qualità Territoriale sulle
politiche di accessibilità turistica del territorio” quale efficace
strumento operativo per la promozione dello sviluppo turistico-sociale
ed eco-sostenibile dell’area G.A.L. Flaminia Cesano, in grado da un lato
di stimolare gli stessi sottoscrittori del patto all’assunzione di
quelle responsabilità che incidono sulla programmazione e sullo sviluppo
del territorio, e dall’altro di offrire grandi ed integrate possibilità
di intervento.
CHE il Decalogo per un Turismo di Qualità per Tutti debba esistere non
come strumento operativo a sé stante, MA debba completare ed integrare
il già esistente Decalogo della Qualità per l’Accoglienza Turistica
Altamarca Turismo
tutto ciò premesso, considerato e condiviso, i soggetti sottoscrittori
del seguente
Protocollo d’Intesa
aderiscono al
PATTO DI QUALITÀ SULLE POLITICHE DI ACCESSIBILITÀ
TURISTICA DEL TERRITORIO
e si impegnano a rispettare i seguenti punti
1) qualsiasi corretta azione progettuale (inerente la struttura, il
servizio e l’informazione) deve avere come riferimento un’utenza
ampliata
2) le Amministrazioni Pubbliche si impegnano a dare alla popolazione del
territorio interessato dal Patto adeguata informazione in merito a
qualsiasi iniziativa di qualsiasi natura finalizzata allo sviluppo
turistico-sociale
3) Gli Enti Pubblici si impegnano a destinare specifici finanziamenti
per:
- potenziare o migliorare le condizioni di accessibilità della propria
città (servizi di base, servizi sanitari, marciapiedi, parchi pubblici,
musei, teatri, biblioteche….)
- favorire un adeguamento strutturale alle imprese turistiche
- adeguare il proprio sito web in linea con i principi dell’usabilità
dell’informazione anche da persone con bisogni speciali quali ad esempio
non vedenti e ipovedenti
- garantire la formazione/aggiornamento dei propri dipendenti
- favorire il miglioramento delle condizioni di accessibilità al
servizio turistico
4) Le imprese turistiche si impegnano a:
- potenziare o migliorare le condizioni di accessibilità della propria
struttura
- adeguare il proprio sito web in linea con i principi dell’usabilità
dell’informazione anche da persone con bisogni speciali quali ad esempio
non vedenti e ipovedenti
- potenziare o migliorare le condizioni di accessibilità ai servizi
offerti
- partecipare alle iniziative di formazione organizzate nel territorio
provinciale su tematiche di pertinenza dello sviluppo turistico
- accogliere il Gruppo di Monitoraggio
5) Tutti gli altri Enti Privati aderenti al Patto di Qualità si
impegnano a:
- collaborare con i soggetti aderenti al patto e con l’Agenzia
Specializzata sulle tematiche del Turismo Accessibile, al fine di
contribuire (ciascuno con il proprio ruolo e competenze) all’
implementazione del l’offerta turistica del nostro territorio
[Suggerimenti Proposti]
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